Procedimenti di cognizione e ADR

Convenzione di arbitrato estero e rilevabilità del difetto di giurisdizione del giudice italiano

Cass., sez. un., 27 maggio 2022, n. 17244, Pres. Curzio – Est. De Chiara [1] Arbitrato – Arbitrato internazionale – Rilevabilità d’Ufficio dell’assenza di giurisdizione – Impossibilità (art. 806 c.p.c.) Massima: “Il fondamento di qualsiasi arbitrato – e quindi anche di quello internazionale – è da rinvenirsi nella libera scelta delle parti, la quale soltanto consente di derogare al precetto contenuto nell’art. 102 Cost., costituendo uno dei possibili modi di disporre, anche in senso negativo, del diritto di cui all’art. 24, comma 1, Cost.; con la conseguente impossibilità di individuare la fonte dell’arbitrato in una volontà autoritativa, e la necessità di attribuire alla norma di cui all’art. 806 c.p.c. il carattere di principio generale, costituzionalmente garantito, dell’intero ordinamento. Le parti…

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Gli effetti del disconoscimento delle riproduzioni fotografiche

Cass., sez. III, 29 aprile 2022, n. 13519, Pres. Travaglino – Est. Gorgoni [1] Disconoscimento – Riproduzioni fotografiche – Effetti ex art. 215, comma 2, c.p.c. – Esclusione – Fondamento (art. 215 c.p.c.) Massima: “In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni fotografiche, il disconoscimento delle fotografie non produce gli stessi effetti del disconoscimento previsto dall’art. 215, secondo comma, c.p.c., perché mentre questo, in mancanza di richiesta di verificazione e di esito positivo di questa, preclude l’utilizzazione della scrittura, il primo non impedisce che il giudice possa accertare la conformità all’originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni”. CASO [1] Una società immobiliare veniva citata in giudizio per sentirsi condannare al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, derivanti da…

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Legittimazione della parte che ha promosso il giudizio di merito ad esperire il regolamento di giurisdizione: un’ipotesi particolare

Cass., Sez. Un., 10 maggio 2022, n. 15122 – Pres. Spirito – Rel. Giusti Giurisdizione – Regolamento preventivo – Legittimazione della parte attrice in sede di merito – Sussistenza – Condizioni (C.p.c. artt. 41, 367; C,p.a. art. 10) Massima: “E’ consentita e non configura abuso del diritto di difesa la proposizione del regolamento di giurisdizione da parte dello stesso soggetto che abbia adito il giudice dinanzi al quale pende la controversia di merito, allorché, trattandosi dell’impugnativa di un atto amministrativo, il giudice innanzi al quale svolgere quell’iniziativa sia stato previamente individuato dalla Pubblica Amministrazione coinvolta mediante indicazione in calce al provvedimento oppugnando”. CASO La parte assegnataria di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo…

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È escluso il regolamento di competenza contro l’ordinanza di rigetto della chiamata in causa del terzo

Cass., sez. VI, 6 aprile 2022, n. 11223, Pres. Doronzo – Est. Boghetich [1] Istanza diretta alla chiamata in causa di un terzo – Natura di provvedimento processuale privo di contenuto decisorio – Conseguenza – Regolamento di competenza – Proponibilità – Esclusione (art. c.p.c.) Massima: “L’ordinanza avente ad oggetto l’istanza diretta alla chiamata in causa di un terzo ha natura di provvedimento processuale attinente alla regolarità del contraddittorio od alla opportunità che il terzo partecipi al giudizio, è priva di qualsiasi contenuto decisorio, ed è, pertanto, insuscettibile di impugnazione con il regolamento di competenza”.  CASO [1] La decisione in commento, pronunciata su un ricorso per regolamento di competenza, trae origine da una domanda presentata al Tribunale di Firenze, sezione lavoro,…

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L’istanza di distrazione delle spese

Cass., sez. VI, 30 marzo 2022, n. 10236, Pres. Amendola – Est. Tatangelo [1] Distrazione delle spese – Dichiarazione scritta di avvenuta anticipazione delle spese da parte dei difensori – Sufficienza ai fini della distrazione in favore di entrambi i legali – Sussistenza (art. 93 c.p.c.) Massima: “In tema di spese del processo, la dichiarazione scritta di avvenuta anticipazione delle spese di lite, effettuata da entrambi i difensori della parte, è di per sé sufficiente per fondare il diritto alla distrazione delle spese ai sensi dell’art. 93 c.p.c. per tutti i dichiaranti, ciascuno per la propria quota”.  CASO [1] Un avvocato agiva in giudizio nei confronti di un altro soggetto per ottenere il risarcimento dei danni al proprio onore, che…

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Giudicato sulla giurisdizione e rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia

Cass., Sez. Un., 4 aprile 2022, n. 10860 Pres. Curzio – Rel. Stalla Regolamento preventivo di giurisdizione – Contrarietà della decisione alla normativa UE in tema di riparto tra le giurisdizioni nazionali – Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia – Ammissibilità – Emancipazione del giudice di merito dagli effetti vincolanti della decisione resa in sede di regolamento – Limiti (C.p.c. artt. 41, 382; Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea [TFUE] art. 267; Reg [CE] n. 1346/2000 art. 3) [1] A séguito di statuizione sulla giurisdizione da parte della Suprema Corte adita in sede di regolamento, il giudice nazionale non di ultima istanza avanti al quale il processo prosegua è ammesso a sollevare questione pregiudiziale ex art. 267 TFUE avanti alla Corte…

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Regolamento di condominio e arbitrato irrituale

Cass. sez. II, 17 marzo 2022, N. 8698 Pres. Manna e Rel. Scarpa Condominio negli edifici – Regolamento – Controversie – Clausola compromissoria per arbitrato irrituale – Controversie riguardanti l’interpretazione e la qualificazione del regolamento che possano sorgere tra l’amministratore ed i singoli condomini – Interpretazione (artt. 808 e 808 ter c.p.c.; artt. 1137, 1362 e 1367 c.c.) Massima: “La clausola compromissoria per arbitrato irrituale contenuta in un regolamento di condominio, la quale stabilisce che siano definite dagli arbitri le controversie che riguardano l’interpretazione e la qualificazione del regolamento che possano sorgere tra l’amministratore ed i singoli condomini, deve essere interpretata, in mancanza di volontà contraria, nel senso che rientrano nella competenza arbitrale tutte le cause in cui il regolamento…

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Le conseguenze della errata introduzione delle controversie ex D.Lgs. n. 150/2011 davanti al Giudice di Pace

Cass., Sez. Un., ud. 26 ottobre 2021, 12 gennaio 2022, n. 758, Pres. D’Ascola – Rel. Lamorgese. [1] Controversie disciplinate dal D.lgs. n. 150/2011 – Errata introduzione con citazione anziché con ricorso – Salvezza degli effetti sostanziali e processuali della domanda ex art. 4 d.lgs. n. 150/2011 – Ordinanza di mutamento del rito – Necessità – Esclusione (cod. proc. civ., artt. 426, 30 comma 3; d.lgs. 1 settembre 2011 n. 150, artt. 4, 7) Massima: “Nei procedimenti disciplinati dal D.lgs. n. 150/2011, per i quali la domanda va proposta nelle forme del ricorso e che, al contrario siano introdotti con citazione, il giudizio è correttamente instaurato ove quest’ultima sia notificata tempestivamente, producendo gli effetti sostanziali e processuali che le sono…

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Necessità della querela di falso anche nelle ipotesi di conclamata inverosimiglianza del contenuto della scrittura

Cass., Sez. lav., 25 ottobre 2021, n. 29912, Presidente Berrino – Relatore Arienzo Procedimento civile – Prova documentale – Scrittura privata – Querela di falso – (C.c. art. 2702; C.p.c. artt. 241, 215, 221). Massima: “La scrittura privata, quando ne sia stata o debba considerarsi riconosciuta la sottoscrizione, è sorretta da una presunzione di autenticità relativamente al contenuto, nel senso che l’autenticità della sottoscrizione fa presumere la provenienza dal sottoscrittore delle dichiarazioni attribuitegli: conseguentemente, in assenza di querela di falso non può dirsi interrotto il collegamento della sottoscrizione con le dichiarazioni e, pertanto, il giudice non può rilevare la falsità del documento sulla base dell’apparente inverosimiglianza del suo contenuto” (massima non ufficiale)  CASO La vicenda trae origine dal ricorso proposto…

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Arbitrato tra professionista e consumatore: la validità della clausola compromissoria è subordinata alla sua specifica negoziazione

Cass. sez. I, 31 dicembre 2021, n. 42091 Pres. Valitutti e Rel. Caradonna Arbitrato – In generale – Giurisdizione -Soggetti -Competenza – Consumatore (art. 360 co. 1, n. 3 e 4 c.p.c.; art. 33 d.lgs. n. 206/2005) Massima: “In tema di arbitrato tra un soggetto professionista e un consumatore, la deroga alla competenza dell’autorità giudiziaria in favore degli arbitri, ex art. 33, comma 2, lett. t), D.Lgs. n. 206/2005, è ammissibile ove venga provata l’esistenza di una specifica trattativa tra le parti, prova il cui onere ricade sul professionista che intenda avvalersi della clausola arbitrale in deroga e che rileva quale elemento logicamente antecedente alla dimostrazione della natura non vessatoria della clausola”. CASO Con lodo pronunciato a Milano, un collegio…

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