PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

L’esposizione sommaria dei fatti della causa ex art. 366, comma 1, n. 3, c.p.c.

Cass. civ., sez. II, ord. 3 maggio 2018, n. 10493 – Pres. Manna – Rel. Bellini Impugnazioni – Ricorso per cassazione – Contenuto del ricorso – Esposizione sommaria dei fatti della causa – Sommarietà dell’esposizione – Eccesso di esposizione (Cod. proc. civ., art. 366, comma1, n.3) Il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, l’esposizione sommaria dei fatti della causa ex art. 366, comma 1, n. 3, c.p.c. La pedissequa riproduzione dell’intero contenuto degli atti processuali dei precedenti gradi di giudizio è, per un verso del tutto superflua e, per altro verso, inidonea a soddisfare la necessità della sintetica esposizione dei fatti secondo quanto richiesto dalla norma sopra indicata. CASO In un giudizio di cassazione, i ricorrenti depositavano…

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Ancora sul valore probatorio della Ricevuta di Avvenuta Consegna del messaggio PEC recante la notifica telematica di un atto giudiziario

Cass. civ., Sez. VI – 1, ord., 1° marzo 2018, n. 4789 – Pres. Campanile – Rel. Ferro Notificazioni in materia civile – Con modalità telematica – Posta elettronica certificata – Ricevuta di avvenuta consegna – Valore probatorio (cod. civ., art. 2699; l. 21 gennaio 1994, n. 53, artt. 1, 3 bis e 6; d.l. 18 ottobre 2012, n. 179 [conv. l. 17 dicembre 2012, n. 221], art. 16; d.p.r. 11 febbraio 2005, n. 68, artt. 6 e 14; d.lg. 7 marzo 2005, n. 82, artt. 2, 45 e 48; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 18; d.lg. 22 luglio 1999, n. 261, art. 18; d.p.c.m. 22 febbraio 2013, art. 41) [1] Nei procedimenti giudiziari civili la ricevuta di avvenuta…

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L’efficacia esecutiva dell’ordinanza di assegnazione dei crediti e i suoi riflessi sull’art. 95 c.p.c.

Cass. civ., Sez. VI-3, 12 aprile 2018, n. 9173; Pres. Amendola; Est. Tatangelo. Esecuzione forzata – Espropriazione presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Efficacia esecutiva – Termine dilatorio dalla notifica – Necessità – Conseguenze – Pagamento spese precetto – Esclusione (cod. proc. civ., artt. 95, 477, 480, 553, 615, 617). [1] L’ordinanza con la quale il giudice dell’esecuzione, ai sensi dell’art. 553 c.p.c., assegna in pagamento al creditore procedente la somma di cui il terzo pignorato si è dichiarato debitore nei confronti del soggetto espropriato, ha efficacia di titolo esecutivo nei confronti del terzo ed a favore dell’assegnatario anche prima della sua comunicazione o notificazione al terzo e il creditore assegnatario può procedere alla notificazione di detta ordinanza anche…

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La notificazione del decreto di fissazione dell’udienza effettuata in violazione del termine a comparire nel c.d. rito lavoro.

Cass., Sez. Lav., 17 aprile 2018 n. 9404 Scarica sentenza Lavoro e previdenza (controversie) – Notificazione civile – Termini processuali civili – Appello – Improcedibilità -Decreto di fissazione udienza (111 Cost; 164, 291, 435, 436, c.p.c.) [1] Nel c.d. rito lavoro, la notificazione dell’appellante all’appellato del decreto di fissazione dell’udienza effettuata in violazione del termine a comparire non rende l’appello improcedibile. CASO [1] Una S.p.a. intimava ad un proprio dipendente un licenziamento disciplinare. Il lavoratore adiva il tribunale di Caltanissetta che respingeva l’impugnativa. Veniva, quindi, adita la Corte d’Appello con ricorso del 3 dicembre 2014. In data 9 dicembre 2014, la cancelleria comunicava all’appellante che l’udienza si sarebbe tenuta il 28 gennaio 2015. In data 7 gennaio venivano notificati il…

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Brevi spunti processuali dell’amministrazione di sostegno

Il contributo prende spunto da Cass. 5123/2018 e si sofferma sui poteri del giudice rispetto al rapporto tra amministratore e suo ausiliario/delegato e sul controllo esercitabile nei confronti di questi poteri.  L’art. 408 c.c. prevede che possano essere nominate amministratori di sostegno anche le persone giuridiche, per via del rinvio operato dall’ultimo comma. Quando si verifica questa evenienza, sino ad ora rara, ma nella prassi sempre più frequente, alla luce dell’aumento dell’età anagrafica della popolazione italiana, l’ente dotato di personalità giuridica si avvale di un delegato/ausiliario che, in concreto svolge le funzioni di amministratore negli interessi del beneficiario. In primo luogo viene in rilievo la circostanza che la nomina, al pari della revoca, dell’amministratore di sostegno, emessi in sede di…

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I limiti di ammissibilità dell’impugnazione fondata solo su vizi processuali

Cass. civ., Sez. I, 26 febbraio 2018, n. 4515 – Pres. Tirelli – Rel. Sambito [1] Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Vizio processuale – Rimessione del procedimento al primo giudice (Cod. proc. civ., artt. 353, 354) [1] L’impugnazione con cui l’appellante si limiti a dedurre soltanto vizi di rito avverso una pronuncia a lui sfavorevole nel merito è ammissibile nei solo limiti in cui i vizi denunciati, se fondati, imporrebbero una rimessione del procedimento al primo giudice ex artt. 353 e 354 c.p.c. e non anche nel caso in cui i vizi medesimi non rientrino nelle ipotesi tassativamente elencate dalle norme predette. CASO [1] La vicenda processuale, alquanto complessa in concreto, ai fini del presente commento può essere…

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Sulla inutilizzabilità nel contenzioso tributario dei documenti non esibiti nella fase amministrativa

Cassazione civile, Sez. V, ord. 21 marzo 2018, n. 7011, Pres. Bielli, Est. Caiazzo Contenzioso tributario – Imposta sul valore aggiunto – Accertamento induttivo – Prove – Documentazione contabile – Mancata produzione in fase amministrativa – Inutilizzabilità in fase contenziosa – Fondamento – Limiti (Cost., art. 24, 53; cod. civ., art. 2697; l. 27 luglio 2000, n. 212, c.d. Statuto del contribuente, art. 10; D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, art. 32, 40; D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto, art. 19, 25, 52, 55) [1] In tema di accertamento tributario, l’interpretazione conforme agli artt. 24 e 53 Cost. dell’art. 52, co. 5, D.P.R….

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La comunicazione del (solo) dispositivo del provvedimento è sufficiente a far decorrere il termine per l’opposizione agli atti esecutivi

Cass. civ., Sez. III, 13 febbraio 2018, n. 3430; Pres. Vivaldi; Est. Tatangelo. Esecuzione forzata – Espropriazione presso terzi – Opposizione agli atti esecutivi – Termini –Decorrenza – Comunicazione ordinanza incompetenza – Solo dispositivo – Principio di sufficienza – Applicabilità – Fondamento – Nullità – Sanatoria – Principio del raggiungimento dello scopo (C.p.c., artt.  134, 136, 156, 617, 618; disp. att. c.p.c., art. 45) [1] Ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi di cui all’art. 617 c.p.c., quand’anche la comunicazione del provvedimento del giudice dell’esecuzione sia avvenuta in imperfetta ottemperanza al disposto del capoverso dell’art. 45 disp. att. cod. proc. civ., come nel caso in cui essa sia stata non integrale, la relativa nullità è…

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Procedimento per ingiunzione, opposizione e testimonianza dell’avvocato

Cassazione civile, Sez. VI, ord. 6 dicembre 2017, n. 29301, Pres. Campanile, Est. Sambito. Ingiunzione (procedimento per) – Prove – Testimonianza – Capacità a testimoniare – Avvocato – Sussistenza – Limiti (Cod. proc. civ., art. 246) [1] Non è incapace a testimoniare l’avvocato che abbia rinunciato al proprio mandato prima di deporre, in quanto l’interesse che determina tale incapacità deve consistere in un interesse giuridico personale, concreto ed attuale, idoneo a legittimare la proposizione di un’azione autonoma ovvero l’intervento nel processo (e non in un mero interesse di fatto a che la causa sia decisa in un certo modo). CASO [1] In seguito ad un procedimento monitorio, l’ingiunto propone ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di…

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Sulle conseguenze della violazione del Protocollo siglato il 17.12.2015 dalla Cassazione e dal Consiglio Nazionale Forense

Cass. civ., Sez. I, 24 aprile 2018, n. 10112, Pres. Genovese – Rel. Di Marzio [1] Cassazione civile – Ricorso – Contenuto del ricorso – Protocollo del 17 dicembre 2015 sulle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria – Violazione – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 366) La violazione delle regole per la redazione del ricorso per cassazione secondo il Protocollo siglato il 17 dicembre 2015 dalla Corte di cassazione e dal Consiglio nazionale forense, a mezzo dei loro presidenti, in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria, dà luogo ad inammissibilità, laddove tale violazione implica la violazione – non già, ovviamente, del Protocollo in sé, bensì – del dato…

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