FAMIGLIA E SUCCESSIONE
Immobile edificato con i soldi della convivente: disposta la restituzione della metà dell’importo
Cassazione civile sez. II, ordinanza del 3 ottobre 2019 n.24721 Edificazione su suolo altrui – Indebito oggettivo – azione personale di restituzione –Ingiustificato arricchimento (artt. 2033 c.c. e 2041 c.c.) All’ex convivente devono essere rimborsate le somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione dell’immobile da adibire ad abitazione familiare, rimasto in proprietà esclusiva dell’altro convivente. Caso Durante una convivenza di fatto, viene edificato un immobile da adibire ad abitazione familiare, sul terreno di proprietà esclusiva del convivente, con l’utilizzo di denaro della compagna. Le parti sottoscrivono una scrittura privata con la quale si riconosce espressamente la comproprietà della costruzione per la quota del 50% alla donna. Terminata la relazione e la convivenza, quest’ultima si rivolge al tribunale…
Continua a leggere...Donazione indiretta e collazione: aspetti processuali
Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 19833 del 23/07/2019 DIVISIONE EREDITARIA – OPERAZIONI DIVISIONALI – FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL’EREDITA’ – COLLAZIONE ED IMPUTAZIONE – OGGETTO – IN GENERE – Donazioni fatte in vita dal “de cuius” – Obbligo di collazione – Domanda espressa – Necessità – Esclusione – Fondamento – Accertamento pregiudiziale di una donazione indiretta – Proposizione della domanda nel termine di cui all’art. 167 c.p.c. – Ragioni La domanda di collazione non è sottoposta ai termini di cui all’art. 167 c.p.c., in quanto l’obbligo della collazione sorge automaticamente a seguito dell’apertura della successione e i beni donati devono essere conferiti indipendentemente dalla proposizione di una domanda dei condividenti, salva l’espressa dispensa da parte del “de cuius” nei…
Continua a leggere...Testamento ritrovato: prevale sulla successione legittima in sede di divisione ereditaria
Cassazione civile sez. II, sentenza n. 24184 del 27 settembre 2019 Successione legittima e successione testamentaria – giudizio di divisione (art. 457 c.c.) Una volta accertato il ritrovamento di un testamento olografo, il regolamento della successione deve avvenire secondo la volontà del de cuius, poiché la successione testamentaria prevale sempre sulla disciplina legale in materia, in forza del disposto dell’art. 457 c.c. Nel giudizio di divisione tra coeredi, non cambia la domanda ma solo il titolo che regola la successione. Caso. Nel procedimento di divisione dei beni ereditari tra fratello e sorella coeredi, il Tribunale di Catania procede alla divisione del patrimonio immobiliare e al conguaglio dei frutti e delle spese, tra gli stessi. La sentenza è appellata dalla sorella, rilevando come…
Continua a leggere...Cancellazione di un testamento olografo comportante la revocazione di revocazione ex art. 681 c.c. e conseguente reviviscenza delle disposizioni testamentarie originarie
Cass. civ. Sez. II, Ordinanza, 21 marzo 2019, n. 8031 Revocazione delle disposizioni testamentarie- Testamento posteriore inefficace- Distruzione del testamento olografo- revocazione della revocazione ( C.c., artt. 681, 683, 684) Se il testatore ha “sbarrato a penna nella sua interezza” il testamento olografo contenete la revoca di un precedente testamento, il testamento sbarrato non è un testamento posteriore inefficace (nel senso di inefficacia accolto nella rubrica dell’art. 683 c.c.) ma è un testamento posteriore che è stato sbarrato e quindi a sua volta revocato. CASO La testatrice formulava nel corso della sua vita diversi testamenti olografi, tra i quali un testamento contenente la revoca di due disposizioni testamentarie precedenti. Il testamento oggetto della riesamina giurisprudenziale veniva “sbarrato a penna nella sua…
Continua a leggere...Scelta della religione per il figlio: libertà religiosa dei genitori può essere limitata nell’interesse del minore
Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 21916 del 30 agosto 2019 Responsabilità genitoriale – scelta della religione – interesse prevalente del minore – ascolto (Artt. 337 ter c.c. e 315 bis comma III c.c.) Il giudice può adottare provvedimenti contenitivi o restrittivi dei diritti individuali dei genitori in tema di libertà religiosa e di esercizio del ruolo educativo solo in seguito all’accertamento in concreto di conseguenze pregiudizievoli per il figlio che ne compromettano la salute psico-fisica e lo sviluppo. Tale verifica non può che basarsi sull’osservazione e sull’ascolto del minore. Caso. Nel giudizio per la separazione personale dei coniugi, il Tribunale di Como disponeva l’affidamento condiviso del figlio minore della coppia ad entrambi i genitori. Con riguardo al contrasto sorto…
Continua a leggere...La Cassazione torna sui suoi passi? Ancora su institutio ex re certa e successione legittima
Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 03/07/2019 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – IN GENERE “Institutio ex re certa” – Coesistenza con la successione legittima – Condizioni L’”institutio ex re certa“, quando non comprende la totalità dei beni, non importa attribuzione anche dei beni che non formarono oggetto di disposizione, i quali si devolvono secondo le norme della successione legittima, destinata ad aprirsi ai sensi dell’art. 457, comma 2, c.c. ogni qual volta le disposizioni a titolo universale, sia ai sensi del comma 1, sia ai sensi del comma 2 dell’art. 588 c.c., non ricostituiscono l’unità. Invero il principio che la forza espansiva della vocazione a titolo universale opera anche in favore dell’istituito “ex re certa”, va…
Continua a leggere...Adozione in casi speciali di minore disabile a single sessantaduenne
Cassazione civile sez. I civile, sentenza 26 giugno 2019 n.17100 Adozione in casi particolari (art. 44, lett. d legge n. 184/1983) L’accesso all’adozione speciale di cui all’art. 44, lett. d. della legge 184/1983 è consentito alle persone singole e alle coppie di fatto. In assenza di specificazione dei requisiti soggettivi di adottante e adottando, come pure del limite massimo di differenza di età, il minore disabile, i cui genitori sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale, può essere adottato dall’infermiera pediatrica che si era presa cura di lui fin dalla nascita, anche se single e sessantaduenne. Caso. Il Tribunale per i minorenni di Napoli aveva respinto la domanda proposta dai due coniugi per la revoca della dichiarazione di decadenza dalla…
Continua a leggere...La tutela del creditore personale del legittimario
Azione di riduzione – Legittimario pretermesso – Creditore personale – Impugnazione della rinunzia -Azione surrogatoria-Azione revocatoria (C.c., artt. 557, 524, 2900, 2901 c.c. ) Prendendo spunto dal contributo dell’avv. Matteo Ramponi [1] in merito alla recente sentenza della Suprema Corte, Sez. II , n. 16623 del 20 giugno 2019, si analizzano le diverse forma di tutela azionabili dal creditore personale del legittimario. L’analisi della problematica non può prescindere dalla constatazione che il nostro sistema giuridico predilige la figura del legittimario quale soggetto destinatario, per legge, ad una quota del patrimonio ereditario (la c.d. quota di legittima o di riserva). A tutela della quota di legittima si attivano diversi meccanismi che consentono al legittimario di ottenere quanto a lui spettante, anche…
Continua a leggere...Legittima l’azione esecutiva per richiedere gli arretrati del mantenimento, anche se un successivo provvedimento modifica la collocazione del figlio
Cassazione civile sez. III civile, sentenza 2 luglio 2019 n. 17689 Esecutività e efficacia giudicato dei provvedimenti rebus sic stantibus – rapporti tra giudicati T.O. e T. M. – modifica delle condizioni di separazione e divorzio (artt. 147,148, 316 bis e 337 ter c.c, L. n. 898/1970 art. 9, artt. 81 e 100 c.p.c.) La modifica, da parte del tribunale per i minorenni, del solo regime di collocazione del figlio, non ha effetto automatico sulla precedente statuizione di un contributo periodico per il mantenimento del figlio, adottata dal giudice della separazione o del divorzio. Il genitore debitore di quel contributo resta obbligato in virtù della persistente forza esecutiva del primo provvedimento e il genitore creditore può legittimamente azionarlo, finché non…
Continua a leggere...L’esercizio in via surrogatoria dell’azione di riduzione da parte dei creditori del legittimario pretermesso
Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 16623 del 20/06/2019 SUCCESSIONI MORTIS CAUSA – SUCCESSIONE NECESSARIA – REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI – AZIONE DI RIDUZIONE – Legittimazione – Eredi e Aventi causa – Creditori personali del legittimario – Sussiste * L’azione di riduzione è direttamente esperibile in via surrogatoria da parte del creditore del legittimario pretermesso nella specifica ipotesi di inerzia colpevole di questi (non essendo, perciò, necessario in tal caso il preliminare esperimento dell’actio interrogatoria e della conseguente domanda di autorizzazione, in caso di rinunzia, ai sensi dell’art. 524 c.c.), realizzandosi un’interferenza di natura eccezionale – ma legittima – nella sfera giuridica del debitore. *Massima non ufficiale Disposizioni applicate Articoli 457, 524, 557 e 2900 cod. civ….
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