Danno biologico terminale e danno catastrofale
di Martina Mazzei, Avvocato-
Domanda proposta tra convenuti e necessità di chiedere lo spostamento della prima udienza: la parola alle Sezioni Unite
di Valentina Baroncini, Professore associato di Diritto processuale civile presso l'Università degli Studi di Verona - 20 Gennaio 2026
Cass., sez. III, 23 dicembre 2025, n. 33810, Pres. Rubino, Est. Rossi [1] Domanda riconvenzionale. “Occorre rimettere il ricorso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, della questione relativa alla necessità, per il convenuto che intenda proporre una domanda nei confronti di altro convenuto, di chiedere al giudice lo spostamento della prima udienza, come prescritto dall’art. 269, comma 2, c.p.c. per la chiamata in causa del terzo”. CASO [1] Nell’ambito di un giudizio promosso per il risarcimento del danno subito in conseguenza dell’illegittima occupazione di un immobile, alcuni dei soggetti convenuti, al momento della costituzione, proponevano domanda di manleva nei confronti di un altro convenuto, senza tuttavia istare per il differimento dell’udienza ai sensi dell’art. 269 c.p.c. All’esito…
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Attestazione di conformità catastale dell’immobile promesso in vendita e sentenza che tiene il luogo del contratto non concluso ai sensi dell’art. 2932 c.c.
di Paolo Cagliari, Avvocato - 20 Gennaio 2026
Cass. civ., sez. II, 15 ottobre 2025, n. 27531 – Pres. Manna – Rel. Trapuzzano Contratto preliminare di compravendita immobiliare – Esecuzione in forma specifica – Conformità catastale – Condizione dell’azione – Accertamento da parte del giudice – Oggetto – Pronuncia della sentenza sostitutiva del contratto non concluso – Condizioni Massima: “Nel giudizio di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto di trasferimento immobiliare relativo a un fabbricato già esistente, la conformità catastale oggettiva di cui all’art. 29, comma 1-bis, l. 52/1985 costituisce una condizione dell’azione e deve formare oggetto di accertamento da parte del giudice, che può accogliere la domanda in presenza della dichiarazione o attestazione di conformità al momento della decisione, senza alcun onere di verifica…
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Condizioni testamentarie e profili di illiceità: nullità della condizione limitativa della libertà di convivenza
di Corrado De Rosa, Notaio - 20 Gennaio 2026
Tribunale Napoli, Sez. VIII, Sentenza, 22/10/2025, n. 9520 Massima: “La condizione testamentaria che impone al beneficiario di non convivere con un determinato soggetto è illecita in quanto viola la libertà personale garantita dall'art. 2 Cost. Pertanto, tale condizione si considera non apposta ai sensi dell'art. 634 c.c.”[1] (Articoli di riferimento: 634 e 638 c.c.) CASO A seguito della morte di X1 nel 2020 si apriva la successione ereditaria in favore dei figli P1 e C1, atteso che la coniuge superstite C4 aveva formalmente rinunciato all’eredità in loro favore. In una prima fase i coeredi avevano concordemente disciplinato l’utilizzo dei beni comuni ricompresi nell’asse ereditario - composto da una pluralità di beni immobili - convenendo la concessione in locazione a terzi…
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Composizione negoziata, scadenza dei termini delle misure protettive e ammissibilità di misure cautelari
di Carlo Trentini, Avvocato - 20 Gennaio 2026
Trib. Milano, Seconda Sezione Civile e Crisi d’Impresa, 4 luglio 2025 – Est. L. De Simone Massime: “Allorché sia scaduto il termine massimo di duecentoquaranta giorni, fissato dall’art. 19, comma 5, C.C.I.I. per le misure protettive, deve considerarsi ammissibile la concessione di misure cautelari con cui il tribunale inibisca la messa in esecuzione di titoli esecutivi di creditori singolarmente individuati, a condizione che la relativa esigenza sia sopravvenuta, la misura sia giustificata dalla necessità di salvaguardare la prosecuzione delle trattative che presentino apprezzabili prospettive di successo e i diritti dei creditori inibiti non siano gravemente pregiudicati”. “Sono inammissibili tutele cautelari che, con riguardo a procedimenti esecutivi in corso, ne comportino l’inefficacia retroattiva, così come sono parimenti inammissibili misure cautelari che…
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Le formalità richieste dalla legge per la presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale da parte degli amministratori di una società
di Asia Bartolini, Dottoressa in Legge - 20 Gennaio 2026
Cass. civ., Sez. I, Ord, 25/11/2025, n. 30903 Massima: “La decisione degli amministratori di una società di accedere alla procedura di liquidazione giudiziale non deve necessariamente rivestire la forma del verbale redatto da notaio, né deve essere depositata e iscritta nel registro delle imprese. Questa decisione resta esclusiva degli amministratori della società e deve essere sottoscritta da coloro che ne hanno la rappresentanza”. Disposizioni applicate: art. 120-bis C.C.I.I. – Titolo V del C.C.I.I. La sentenza della Corte di Cassazione n. 30903 del 25 novembre 2025 affronta una questione centrale riguardante la disciplina del Codice della Crisi e dell'Insolvenza, chiarendo quali siano le formalità necessarie quando un amministratore di società decide di chiedere l'apertura della liquidazione giudiziale per l'impresa che rappresenta.…
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Apertura di credito bancario e utilizzo della provvista
di Fabio Fiorucci, Avvocato - 20 Gennaio 2026
L’apertura di credito bancario si configura, nella sua essenza tipica, come il contratto mediante il quale la banca assume l’obbligo di tenere a disposizione dell’altra parte una somma di denaro per un determinato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato, secondo quanto stabilito dall’art. 1842 c.c. È, dunque, la messa a disposizione della provvista, e non già la sua immediata erogazione, a costituire il nucleo qualificante del rapporto. In tale prospettiva si colloca la previsione contenuta nel primo comma dell’art. 1843 c.c., il quale stabilisce che, in mancanza di diversa pattuizione, l’accreditato può utilizzare il credito in più volte, secondo le forme d’uso, ed è altresì legittimato, mediante successivi versamenti, a ripristinare la propria disponibilità. La norma valorizza, in modo…
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E-mail, call e meeting: le nuove regole della comunicazione professionale
di Amalia Di Carlo - Ufficio stampa di Marketude - 20 Gennaio 2026
Negli Studi Legali e negli Studi di consulenza fiscale, la comunicazione con il cliente avviene sempre più attraverso email, call e meeting, spesso a distanza. Questo cambiamento, accelerato negli ultimi anni dalla digitalizzazione e dal lavoro da remoto, ha reso l’attività professionale più rapida e flessibile, ma ha anche introdotto nuove criticità. La riduzione del contatto diretto, infatti, aumenta il rischio di fraintendimenti, aspettative non allineate e tensioni che, nella maggior parte dei casi, potrebbero essere evitate con una maggiore attenzione alla qualità della comunicazione. Oggi comunicare in modo efficace non è più una competenza accessoria o “soft”, ma una parte integrante della professionalità. La capacità di spiegare con chiarezza, di gestire le interazioni e di guidare il cliente nella…
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Diritto del trasporto, commercio internazionale e riflessi doganali
Fornisce competenze giuridiche e pratiche per affrontare la contrattualistica internazionale, delle regole di trasporto e delle normative doganali
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Gestire il condominio nel diritto vivente: strumenti, casi e prospettive
Approccio pratico orientato alla soluzione dei casi concreti
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Illeciti societari
Strumenti per affrontare le complesse responsabilità degli organi societari
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Diritto e innovazione digitale: privacy, AI e cybersecurity
Percorso concreto per dominare le regole che governano i dati, la sicurezza informatica e l’intelligenza artificiale
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